

Le schede sono state finite e consegnate, i bambini e i colleghi sono stati salutati, le cene-di-fine-anno sono state digerite,i documenti sono stati completati e consegnati.
Dopo aver vissuto per due settimane attaccata al computer a scrivere, ho bisogno di un po' di tempo per me e allora me ne vado da qualche parte per qualche giorno a disintossicarmi, senza computer, senza giornali e senza televisione, con le figlie, il gatto, una valigia di libri da leggere e tanto ricamo.
Ci si rivede il 5 luglio!
Saluti a tutti
"A tutto c'è un limite e il limite di decenza è stato superato". Famiglia Cristiana ha risposto così alle domande indignate dei lettori sul caso D'Addario-Berlusconi e ha esortato: "Qualcuno ne tragga le debite conseguenze". Antonio Sciortino, il religioso paolino direttore del settimanale cattolico, ha però riconosciuto al premier il beneficio del dubbio: "Ammesso che sia tutto vero". Molti lettori chiedevano più fermezza da parte della Chiesa.
"Il silenzio delle gerarchie ci lascia molto confusi, e finisce col farci credere che alla Chiesa stia bene una simile situazione. Ma non è così". E' il contenuto di una delle nove lettere allegate al commento del direttore di Famiglia Cristiana. Firmata: "Francesca". Di fronte alla ribellione dei lettori, il direttore Sciortino ha deciso di assumere una posizione severa. E ha citato a suo sostegno le parole di Benedetto XVI, pronunciate sabato scorso dal Pontefice in memoria di Alcide De Gasperi, indicato come un modello per onestà morale e lungimiranza politica.
Sciortino ha sposato la linea del vescovo di Lanciano Carlo Ghidelli, che dalle colonne del Corriere della Sera aveva chiesto a Silvio Berlusconi di chiarire la sua posizione. Non è più dunque solo La Repubblica a pretendere spiegazioni dal premier. Già il quotidiano cattolico Avvenire aveva consigliato a Berlusconi di entrare nel merito dei fatti. Poi s'era aggiunto l'economista Riccardo Moro, anche lui di area cattolica, che era intervenuto sul web sulla piattaforma Sir (Servizio d'Informazione Religiosa) difendento i giornali definiti "spazzatura" dal Presidente del Consiglio. E il direttore di Famiglia Cristiana non ha dimenticato di citare nessuno.
L'articolo originale qui
Ma insomma, basta con questa stampa comunista faziosa e ideologica! E un se ne po' più!
Per me l'estate è anche lettura... solo l'estate ho il tempo di dedicarmi a questo, che è uno dei miei passatempi preferiti, nel modo come voglio io. Ci sono libri da leggere alla sera quando si va a letto, libri d'evasione, che scorrono tranquilli e non richiedono molta attenzione, che ti porti al cesso la mattina o la sera a letto per stimolarti il sonno... e libri che invece vuoi leggere dedicando loro tutto il tempo di cui hanno bisogno, centellinandoli come un buon bicchiere di vino buono, magari uno di quei vini dolci da meditazione, che ti piace gustare prendendoti tutto il tempo che meritano... sottolineandoli con un lapis ben appuntito, scrivendo a margine riflessioni, pensieri e parole su cui riflettere... Questo è un lusso impagabile che posso concedermi solo d'estate.
E allora, per quest'estate, mi sono preparata due liste di libri:
libri di evasione:

... è l'ultimo libro di Zafon: potrei mai non leggerlo?

l'avevo in garage, tra i libri "ereditati", e ... mi ha intrigato la trama e la scrittura affascinante di Montanelli. Credo proprio che me lo leggerò.
Mi è stato regalato, parla di Toscana e di Etruschi: come non leggerlo?
libri da meditazione:

Questo è il "libro dell'estate", un libro che tutti gli anni mi porto dietro nelle mie vacanze. Lo sto leggendo senza fretta, mi mancano solo pochi capitoli per finire...

Questo è un libro non più in commercio, un libro che ho cercato tanto, in tutte le librerie e bancarelle dell'usato di Firenze e non solo... Era diventato una specie di ossessione.
L'ho cercato tanto anche su internet e finalmente l'ho trovato su E-Bay l'anno scorso, tra l'altro ad un prezzo accessibile.
E' un libro scritto da George Dennis, console e viaggiatore inglese appassionato di Etruschi, che nell'Ottocento ha scoperto e descritto i luoghi e il paesaggio di un'Etruria un po'arcadica, che agli occhi di questo raffinato gentiluomo inglese appare anche un po' sudicia e ignorante, ma che è senza dubbio romantica e ricca di fascino.
E poi i libri che ho tentato di leggere in questo ultimo periodo, ma che non ci sono riuscita, per mancanza di tempo: sono libri a cui non posso concedere loro tutto il tempo che meritano, e allora preferisco lasciarli ad un momento migliore:


Una sola risposta:
"Una nuova legge nigeriana ha reso obbligatorio il casco per chi va in moto. La polizia sta fermando decine di mototaxi che per i loro clienti usano ogni sorta di sostituto, come cocomeri, barattoli di vernice usati, pezzi di pneumatico e pentole. Secondo i tassisti il casco è troppo caro e i clienti non lo vogliono, perchè è sporco e potrebbe essere uno strumento di magia nera".
Da "Internazionale" del 12/18giugno 2009 n°799
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Da quando la gatta col ph è entrata nella nostra casa, tutti i giorni si discute sul modo migliore di educarla.
Ci sono diverse scuole di pensiero: c'è chi pensa che una buona ciabattata data al momento opportuno e per validi motivi non abbia mai fatto del male a nessuno e c'è chi, al contrario, è fautore dell'educazione a base di ragionamenti, magari conditi con qualche urlaccio.
Io e il Bobbo non abbiamo mai neanche discusso sull'educazione delle figlie: ebbene ,ora ci troviamo a farlo su quella della piccola peste che intanto ha già capito chi è che comanda in casa.
Lei.
Al supermercato, mi sono scoperta più volte a ravanare tra scatolette, croccantini, pallette di gomma morbida e colorata, spazzoline e collarini col bubbolo di varie fogge e dimensioni.
Non ho ancora comprato nulla, s'intende.
Sono convinta che il gatto è gatto e, d'accordo che non ha da puzzà, ma è bene che viva da gatto, con tutta la sua dignità felina.
Per cui, se qualche volta mi vedeste tornare a casa con oggetti del genere, vi prego: ABBATTETEMI.

La ciotola..

la trasportina

il lettino

il collarino...

magari con qualche charms adeguato, perché no?
E fin qui, può anche andare.
Ma dove la metto a dormire?

Ma naturalmente nella cuccia da 22 000 euro (solooo? Ebbene sì... la signorina è in omaggio)
Eh, ma quando si va in vacanza? Mica potremo portarcela dietro, direte voi...

ma nooooo... c'è la tenda!

e poi naturalmente il kit per conciarla così:

e non solo il gatto, anche il cane...
E se d'inverno avresse freddo?
Tranquilli, che ci sono i vestitini!

i cappottini...

il vestitino con gli strass... a solo 76,00$, che vuoi che sia?

il baby doll...

e la shirt...
(p.s.: il gatto è proprio rosa, ed è proprio vero... cliccare per credere!)
Ma compratevi una Barbie, cavolo!

La censura fascista in Italia, consistente nella forte limitazione della libertà di stampa, radiodiffusione, assemblea e della semplice libertà di espressione in pubblico, durante il ventennio (1922-1944), non venne creata dal regime fascista, e non termina con la fine di questo, ma ebbe una grande influenza nella vita degli italiani durante il regime.
I principali scopi di questa attività erano, in breve:
La censura fascista combatteva ogni contenuto ideologico alieno al fascismo o disfattista dell'immagine nazionale, ed ogni altro lavoro o contenuto che potesse incoraggiare temi culturali considerati disturbanti.
Ora, leggete questo post sul blog di Nonnacarina
Bene, in materia di libertà di stampa, ora possiamo dire che, dopo il Benin, ci ha sorpassato anche il Mali!

Ho ancora la forza che serve a camminare,
picchiare ancora contro per non lasciarmi stare
ho ancora quella forza che ti serve
quando dici: "Si comincia!"
E ho ancora la forza di guardarmi attorno
mischiando le parole con due pacchetti al giorno,
di farmi trovar lì da chi mi vuole
sempre nella mia camicia...
Abito sempre qui da me,
in questa stessa strada che non sai mai se c'è
e al mondo sono andato,
dal mondo son tornato sempre vivo...
Ho ancora la forza di starvi a raccontare
le mie storie di sempre, di come posso amare,
di tutti quegli sbagli che per un
motivo o l'altro so rifare...
E ho ancora la forza di chiedere anche scusa
o di incazzarmi ancora con la coscienza offesa,
di dirvi che comunque la mia parte
ve la posso garantire...
Abito sempre qui da me,
in questa stessa strada che non sai mai se c'è
nel mondo sono andato,
dal mondo son tornato sempre vivo...
Ho ancora la forza di non tirarmi indietro,
di scegliermi la vita masticando ogni metro,
di far la conta degli amici andati e dire:
"Ci vediam più tardi..."
E ho ancora la forza di scegliere parole
per gioco, per il gusto di potermi sfogare
perchè, che piaccia o no, è capitato
che sia quello che so fare...
Abito sempre qui da me,
in questa stessa strada che non sai mai se c'è
col mondo sono andato
e col mondo son tornato sempre vivo...
Ho Ancora La Forza da "Stagioni"